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Canada: contro la violenza a scuola serviamo colazione e pranzo

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Canada: contro la violenza a scuola serviamo colazione e pranzo
A seguito della sparatoria del 2007 in cui era stato coinvolto un quindicenne di uno dei quartieri più poveri e violenti di Toronto, sarebbe stato logico aspettarsi dalle scuole canadesi severe misure repressive in puro stile Americano.
Ma invece di appesantire il clima scolastico disseminando atrii e cortili di metal detector e poliziotti, i dirigenti scolastici hanno comunicato al provveditorato agli studi che il modo migliore per migliorare educazione, comportamento e prestazioni scolastiche degli studenti sarebbe stato servire loro colazione e pranzo.
Tre anni dopo, i risultati ci sono, e si vedono.
“Il 68% degli studenti di questa zona della città veniva a scuola senza aver fatto colazione” spiega Catherine Parsonage, direttore della Toronto Foundation for Student Success che cura fra l'altro il programma alimentare di quattro scuole medie e 3 scuole superiori. “Stupisce anche di più il fatto che il 20% saltasse sia la colazione che il pranzo”
Da quando è iniziato il programma alimentare, il numero dei ragazzi di 12 e 13 anni che non riuscivano ad arrivare al livello minimo di competenze di lettura è sceso del 50%, mentre la percentuale degli studenti con ottimi voti in lettura è aumentata di 10 punti. Per quanto riguarda lo studio delle Scienze, gli studenti che non riuscivano a raggiungere il livello minimo provinciale erano il 44% mentre ora sono il 28%.
“Se un bambino dimostra poche capacità nel problem-solving e nella risoluzione di conflitti, con molte probabilità avrà anche problemi di comportamento” Continua Parsonage. “Gli studenti coinvolti nel programma alimentare registrano punteggi più alti nei test di risoluzione dei conflitti e di problem-solving. La differenza si tocca con mano non solo per quanto riguarda il loro comportamento in classe ma anche nel numero di sospensioni ed espulsioni che sono state ridotte della metà.
Le statistiche per gli studenti delle superiori sono molto simili: il 22% dei quindicenni coinvolti nel programma alimentare gratuito sono a rischio di abbandono scolastico, contro il 39% dei loro compagni che non mangiano a scuola.
“Abbiamo iniziato semplicemente esponendo il cibo gratuito nei corridoi della scuola, pensando che i ragazzi che avevano fame si sarebbero serviti da soli, ma in realtà non lo facevano per vergogna” racconta Parsonage. “Quindi abbiamo deciso di distribuite i pasti quotidianamente a tutti. Nonostante il continuo aumento dell'obesità giovanile, un grandissimo numero di giovani canadesi (circa 600.000) arriva a scuola affamato, e di conseguenza non è nella condizione di studiare e apprendere correttamente”, dichiara la dottoressa Kirsty Duncan, che sta cercando di promuovere il programma alimentare presso il governo federale. “ Il Canada è uno dei pochi paesi sviluppati a non avere un proprio programma nutrizionale nazionale”.
Il programma alimentare è nato come una risposta creativa a una situazione tragica di cui uno degli esiti è stata la sparatoria. Ma con questi ottimi risultati, potrebbe determinare non la diminuzione del numero di giovani che per vari motivi salta i pasti, ma anche a migliorarne notevolmente i risultati scolastici.


Fonte: TES Magazine


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